diet-695723_640Alcune volte la prescrizione di una semplice “dieta” non risolve il problema, anzi può portare il soggetto a sviluppare un rapporto problematico con il cibo, a considerarlo come un “nemico” da combattere o temere e tenere sempre sotto controllo.
E’ necessario, quindi, attuare un intervento che favorisca il cambiamento dello stile di vita e delle abitudini, imparando a gestire, nelle varie situazioni quotidiane, i comportamenti scorretti legati all’alimentazione ed al movimento. Solo in tal modo la condizione di “malnutrizione” tenderà gradualmente a diminuire fino alla normalità.

Lo Studio Medico Nutrizioniamoci aiuta le persone con problemi di sovrappeso e obesità a modificare in modo persistente lo stile di vita e a mantenere nel tempo il peso perduto.

I percorsi tradizionali della perdita di peso si basano sulla “prescrizione” della dieta e dell’attività fisica e determinano raramente una modificazione dello stile di vita persistente perché il paziente non acquisisce le conoscenze e le abilità necessarie per effettuare questo cambiamento. Il risultato è che nella maggior parte dei casi il paziente recupera l’intero peso perduto.

“Non basta insegnare la malattia e come si cura;

occorre insegnare la salute e come conservarla”

                                                     Ippocrate

COME FUNZIONA IL PERCORSO NUTRIZIONALE?

Il Percorso Nutrizionale del nostro Studio associa l’educazione alimentare alla valutazione endocrinologica,  dedicando particolare attenzione alla prevenzione e alla cura dei disturbi correlati alla vita sedentaria.

Il Percorso Base, della durata di tre mesi, include:

PRIMA VISITA MEDICO – NUTRIZIONALE

MEDICO21Prima di intraprendere una qualsiasi terapia di tipo alimentare è essenziale capire quali sono i reali obiettivi e bisogni della persona in modo da rendere il protocollo dietetico il più personalizzato possibile. Nella prima visita medico-nutrizionale verranno raccolte le informazioni che occorrono per conoscere lo stato di salute, lo stile di vita e la composizione corporea (Analisi bioimpedenziometrica) del paziente. Particolare attenzione sarà data all’anamnesi nutrizionale, attraverso la quale si potrà capire come la persona mangia e quali sono gli aspetti da correggere o migliorare.

ELABORAZIONE DEL PIANO ALIMENTARE

V9AOG26R2WDire “dieta” non vuol dire solo dimagrire utilizzando schemi prefissati o rigidi ma attuare un corretto “stile di vita” per il raggiungimento del benessere psico fisico. Il piano alimentare sarà consegnato dopo una settimana circa perchè, attraverso l’analisi dei dati emersi durante il primo  colloquio e successivamente con le informazioni fornite dalla analisi della composizione corporea (info ottenute in circa 60 minuti), si deciderà che progetto consigliare ed applicare a seconda delle esigenze psicofisiche del paziente. A seconda dei casi sarà consegnato un diario alimentare che verrà successivamente discusso insieme per identificare i punti deboli ed i comportamenti che involontariamente fanno fallire i “buoni propositi”.

Il piano alimentare rispecchierà i canoni della dieta mediterranea, rispettando le esigenze individuali del paziente (alimentazione gestita fuori casa, al bar, in mensa sul posto di lavoro, ecc.) e avrà una funzione educativa nelle persone che iniziano una dieta per la prima volta e riabilitativa in quelle con storia dietologica fallimentare.

“La vera dieta mediterranea è basata su una porzione,

un unico piatto a pasto accompagnato dalla verdura.

Il segreto sta, insomma, oltre che negli ingredienti,

nella quantità moderata.”

                                                                   Umberto Veronesi

     VISITE PERIODICHE DI CONTROLLO

diet-398613_640Alla prima visita nutrizionale seguiranno le visite di controllo (della durata di circa 30 minuti) che verranno concordati di volta in volta a seconda delle necessità e dell’obiettivo da raggiungere (da quindicinali a bimestrali). Rappresentano la parte fondamentale del percorso, durante i quali verranno discussi gli obiettivi raggiunti, le difficoltà di adesione al progetto, le situazioni sociali che portano a mangiare di più, etc..
Questi incontri non sono una “semplice” pesata: è parlare, è confrontarsi, è esporre le problematiche, i dubbi che possono verificarsi durante il percorso intrapreso; è in questi momenti che il paziente impara ad essere il terapeuta di se stesso per trovare le strategie più efficaci per superare le difficoltà e consolidare i risultati nel tempo.

 

 

One thought on “Sovrappeso e obesità

  1. Mentre gli effetti negativi dell’obesita sono accettati nella comunita medica, le implicazioni sulla salute del sovrappeso sono piu controverse. L’idea generalmente accettata e che il sovrappeso causa problemi alla salute simili a quelli dell’obesita, ma in maniera meno grave.

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