L’olio di palma è un ingrediente molto utilizzato fin dai  tempi dell’antico Egitto.

Il problema è che solo ¼ dell’olio di palma prodotto nel mondo viene utilizzato allo stato grezzo. Nel sud-est asiatico, in Africa e in alcune aree del Brasile l’olio di palma grezzo è molto diffuso come olio per cottura ad uso domestico. Quello che finora si sa per certo è che lo stato migliore di olio di palma è quello intero, cioè grezzo, così come “nasce” una volta estratto dalla pianta. È infatti ricco di alfa e beta-carotene (pro vitamine A) e vitamina E (alfa-tocoferolo).

In Europa e negli Stati Uniti si usa invece prevalentemente olio di palma raffinato che è inodore e di colore giallo paglierino. Il prodotto raffinato, che è il più utilizzato nell’industria alimentare, mantiene dunque solo alcune proprietà dell’olio grezzo.

L’olio di palma, grazie all’ottima sapidità ed al basso costo di  produzione, viene infatti ampiamente utilizzato nella nostra industria dolciaria dove  può comparire sotto la generica dicitura “oli vegetali” o “grassi  vegetali”, dato che trova largo impiego nella produzione di margarine, prodotti dolciari e da forno, gelati e prodotti di confetteria e cioccolateria.

Quali sono dunque gli aspetti negativi?
•    Gli oli e i grassi naturali, indipendentemente dalla loro origine vegetale o animale, contengono sia acidi grassi saturi che insaturi, presenti in proporzioni diverse a seconda del tipo di olio o grasso.  In media, l’olio di palma possiede  quantità simili di acidi grassi saturi  e insaturi (50 e 50%) e quindi troppi acidi grassi saturi rispetto ad altri oli vegetali (ma meno comunque rispetto al burro)!2.Qualità di cibo, qualità di vita
•    Nell’ambito degli acidi grassi saturi, presenta inoltre un generoso contenuto in acidi grassi saturi a lunga catena (normalmente abbondanti nelle carni, nei formaggi e in generale nei grassi animali);
•    Da un punto di vista della coltivazione, negli ultimi anni il numero delle piantagioni delle palme da olio, coltivate in maniera estensiva, è aumentato in modo esponenziale danneggiando le foreste pluviali oltre al fatto che alcuni paesi che coltivano l’olio di palma consentono ancora l’uso di sostanze, come il DDT, che in Italia e in Europa sono vietate.

E gli aspetti positivi?
•    non contiene colesterolo (come tutti gli oli vegetali);
•    per alla sua consistenza solida a temperatura ambiente ha consentito all’industria alimentare di sostituire i grassi idrogenati, ritenuti dannosi per la salute;
•    può essere facilmente abbinato con oli ad elevato contenuto di grassi insaturi (es. olio di girasole) perché insapore;
•    grazie all’alto punto di fumo, l’olio di palma viene anche utilizzato per  friggere.

E allora a che conclusioni giungete?

Perché l’olio di palma è tanto discriminato?

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