E’ oramai cronaca dei nostri giorni con quanto accaduto a Sanremo.

«Il problema non è Siani e non serve scagliarsi contro di lui. Il comico ha fatto scalpore per aver irriso un bambino obeso a Sanremo, ma il problema non è la sua eventuale insensibilità, se mai è l’esatto contrario: quel che fa riflettere è che battute simili siano comuni e accettate a livello sociale. Rafforzando la diffusa idea negativa dell’obesità e lo stigma verso le persone sovrappeso, con tutti i suoi danni».

Così la vede Daniele di Pauli, psicologo e psicoterapeuta che collabora fra l’altro con le associazioni Diamole Peso e CIDO (Comitato italiano per i diritti delle persone affette da obesità e disturbi alimentari).
L’obesità infantile è oggi una delle grandi emergenze sanitarie dei Paesi ad alto sviluppo e l’Italia detiene, purtroppo, il primato negativo europeo. Nelle Marche, per essere più specifici, il 23% dei bambini tra i 9 e gli 11 anni risultano essere in sovrappeso e il 10% francamente obesa (dati dall’indagine ministeriale “Occhio alla salute”).

Le cause, quali sono?
Diverse sono le cause che portano all’obesità infantile essendo essa una malattia multifattoriale. Tra queste c’è un’eccessiva alimentazione, legata anche ad una ridotta attività fisica. Il problema è che solitamente i genitori si preoccupano quando il bambino mangia poco, raramente quando mangia troppo. Oltre a mangiare troppo, spesso il bambino mangia anche male, in particolare merendine e snack fuori pasto, costruiti da prodotti industriali ricchi di calorie e grassi nascosti oltre a bere bevande gassate eccessivamente zuccherine.

Si sa bene che all’eccesso di peso si associa, nel bambino e nell’adolescente, una sofferenza psicologica in cui si potrebbe presentare una bassa autostima, un’immagine corporea negativa, la difficoltà a relazionarsi, disturbi emotivi, vulnerabilità e una maggiore discriminazione sociale oltre ad una serie di gravi problemi di tipo medico destinati ad accompagnarlo, purtroppo, anche nell’età adulta. Tra quest’ultime:
• Malattie metaboliche ed endocrinologiche: con aumento del rischio cardiovascolare (ipertensione arteriosa, dislipidemia, iperinsulinemia), diabete di tipo 2, sindrome dell’ovaio policistico, ecc;
• Ortopediche: alterazioni dello sviluppo dello scheletro per eccessivo sovraccarico sulle articolazioni;
• Respiratorie: dispnea dopo esercizio fisico che riduce l’attitudine ai giochi di movimento;
• Precoce maturità sessuale;
• Dermatologiche.

In questo contesto si inserisce il progetto dello Studio Medico Nutrizioniamoci, relativo alla apertura di un Centro Ambulatoriale per la Diagnosi e la Cura del sovrappeso e dell’obesità nei bambini e negli adolescenti in grado di offrire una valutazione clinica ed una terapia personalizzata basata su un approccio inter- e multidisciplinare. Un trattamento efficace del sovrappeso e dell’obesità, anche infantile, deve:
-iniziare da una diagnosi accurata, grazie a colloqui approfonditi e la somministrazione di test;
-utilizzare un approccio inter- e multidisciplinare: in cui le varie figure professionali progettano un piano di intervento che si prenda cura del paziente e della famiglia a 360°;
-mirare al benessere bio-psicosociale del bambino-adolescente, grazie alla partecipazione ad attività individuali e gruppali come la musicoterapia e l’arteterapia o interventi psicoeducativi rivolti sia al singolo che alla famiglia;
-mirare a cambiamenti dello stile di vita a lungo termine (alimentazione sana ed equilibrata, attività fisica);
-basarsi su obiettivi ragionevoli di perdita di peso e mantenimento dei risultati nel tempo;
-effettuare follow-up a lungo termine.
Come in tutti i disturbi dell’infanzia, fondamentale è anche il lavoro con la famiglia, per affrontare insieme i momenti critici, fornendo così un ambiente maggiormente contenitivo, di comprensione, aiuto e supporto.
La nostra equipe è formata da professioniste con diverse competenze lavorative, dal medico endocrinologo, al biologo-nutrizionista, dallo psicologo-psicoterapeuta a orientamento psicoanalitico, al tecnico della riabilitazione psico-sociale e all’arte terapeuta-educatore professionale.

Obesità infantile, cronaca dei nostri giorni!

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