Il gioco-sport, sia esso di gruppo o individuale, gioco all’aria aperta o ginnastica è il primo strumento che permette ai bambini di acquisire sicurezza e iniziare il percorso verso l’indipendenza, gestire in prima persona le situazioni e rappresentare l’unica forma di espressione in un’età in cui si è totalmente dipendenti dagli adulti.

I bambini che svolgono una regolare attività fisica dimostrano, infatti, capacità di:

  • Reagire in modo flessibile alle varie situazioni
  • Trarre vantaggio da circostanze fortuite
  • Riconoscere l’importanza relativa dei diversi elementi di una situazione
  • Ricavare un senso da messaggi ambigui e contradditori
  • Trovare somiglianze tra situazioni diverse
  • Sintetizzare nuovi concetti a partire da quelli vecchi e collegandoli in modi nuovi produrre idee nuove

Perché dunque è importante fare sport dal punto di vista psicosociale?

Lo sport è:

  • interagire con altri individui che si influenzano a vicenda
  • rispettare le norme di comportamento
  • rispettare le regole di gioco e di vita
  • praticare sport ci permette di ricoprire un ruolo
  • socializzazione e aggregazione
  • cooperazione e fiducia in se stessi e nelle proprie capacità nonché in quelle degli altri
  • imparare a gestire nuove dinamiche e nuove situazioni di vita e imparare a trovare una soluzione
  • senso di appartenenza

In adolescenza lo sport pone il focus sul corpo che cambia, alimenta il confronto con i coetanei e favorisce il senso di autonomia e libertà.

Lo sport abitua i ragazzi a diventare più sensibili ai segnali che il proprio corpo e le proprie energie gli inviano e ciò permette di conoscersi meglio e di essere più consapevoli del proprio stato di salute.

Gli studi condotti dal Prof. Vercellicon (Modello SFERA), identificano tra le varie intelligenze quella agonistica, ovvero quell’ insieme di competenze insite nella naturale tendenza dell’essere umano a progettare, affrontare, superare e prevedere sfide con se stesso, con gli altri, con l’ambiente. Tutti gli esseri umani (e forse tutti gli esseri viventi) posseggono questo tipo di intelligenza, fondamentale per la sopravvivenza stessa: è una capacità che si può allenare e risvegliare anche dopo una lunga inattività.

Intelligenza che non fa parte solo dello sportivo ma di tutti noi che ci aiuta ad affrontare i vari dilemmi della vita e della crescita.

Perché è importante da un punto di vista fisico?

L’Organizzazione Mondiale della Sanità sottolinea come una giusta dose di attività fisica nell’età della crescita contribuisca allo sviluppo di tessuti muscoloscheletrici (ossa, muscoli, legamenti), del sistema cardiovascolare (cuore, polmoni) ed endocrino-metabolico.

Inoltre, favorisce la coordinazione e la capacità di controllo dei movimenti e facilita il mantenimento del peso ideale.

Lo sport in età evolutiva va inteso come stile di vita e forma di igiene comportamentale che, accanto ad una nutrizione adeguata, può contribuire al mantenimento di efficienza, benessere e ad un armonico sviluppo psicofisico.

La dieta di un bambino/ragazzo che pratica attività sportiva non è diversa da quella di uno che non ne fa. Una seduta di allenamento non impegna più energia di un normale gioco di movimento: questo, in parte, spiega il perché negli ultimi decenni c’è stata un’impennata dell’obesità infantile, nonostante la maggior pratica di attività sportiva.

In generale, un regime dietetico corretto per chi pratica attività fisica dovrebbe prevedere che il 12-15% delle calorie sia fornito dalle proteine, il 25-30% circa dai lipidi e il 55-60% circa dai carboidrati.

 

Qualsiasi sport per la crescita è un momento aggregativo importante, sia esso uno sport individuale sia di gruppo. Per questo per una mens sana in corpore sano scegliere uno sport per il proprio bambino è già un buon inizio!

Lo sport……uno sconosciuto per molti bambini!

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